GUCCI CRUISE 2020 ROMA MUSEI CAPITOLINI

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GUCCI CRUISE 2020 ROMA MUSEI CAPITOLINI

 

GUCCI CRUISE 2020

La scelta di sfilare al buio come in un film, di Alessandro Michele, “secondo me geniale”, rievoca l’archeologo che è in lui. Ispirato forse dal cinema, o più probabilmente da qualche visione. In un complesso museale tra i piu’ belli al mondo, illuminato dalla sola luce delle torce elettriche per altro gestite dal pubblico, ha reso ancor piu’ intrigante lo spettacolo. “illumini soltanto quello che vuoi vedere”, risponde così alla giornalista che chiede spiegazioni in merito a questa bizzarra scelta. Questo il dovuto omaggio alla citta’ eterna che gli ha dato i natali, dove ha studiato, all’Accademia di Costume e Moda, con un gruppo di amici dei quali è rimasto fortemente legato. Dove ha fatto le prime pratiche di stile presso la maison Fendi.

Gli outfit, copricapi con gli aculei, corone dorate e tuniche romane sfilano tra i busti di marmo, non lontano dalla Lupa che allatta i suoi gemelli, sotto gli occhi stupiti della Medusa. La Cruise 2020 di Gucci va in scena ai Musei Capitolini, sapiente mix di passato e presente, di ultime tendenze e storia millenaria. «Perché solo l’antichità pagana risvegliava il mio desiderio, perché era il mondo di prima, un mondo abolito»: la scritta campeggia su un lenzuolo (un caso?) all’ingresso. Le parole, in francese, sono dello storico e archeologo Paul Veyne e Alessandro Michele le prende in prestito tornando nella sua Roma, quella dove è nato, per una sfilata che è un evento ancor prima di cominciare.

In piazza del Campidoglio arrivano i VIP Naomi Campbell, della musica come Elton John, del cinema come Salma Hayek. E i testimonial della maison, come Harry Styles e Dani Miller, volto della nuova campagna beauty. Dopo aver portato in scena le sue collezioni resort in luoghi carichi di storia come l’Abbazia di Westminster, la Galleria Palatina di Firenze e la necropoli romana degli Alyscamps ad Arles, Michele ha scelto uno dei primi musei al mondo per una sfilata che è una dichiarazione d’amore alla sua Roma. A cui il direttore creativo ha deciso di fare un regalo: in cambio dell’ospitalità ai Musei Capitolini è stato annunciato un contributo per il recupero della Rupe Tarpea, la parete rocciosa sul lato meridionale del Campidoglio dalla quale, secondo la tradizione, venivano gettati i traditori condannati a morte.

Come al solito devo fare i miei complimenti a questo personaggio, chiamandolo così, poichè definirlo solo stilista sarebbe riduttivo, sceneggiatore o regista non opportuno, visto il suo attuale ruolo. A me piace definirlo, “non me ne voglia”, mistico visionario, colui che ha reso il mondo della moda un luogo piacevole e molto meno frivolo, avvicinando la bellezza della nostra arte e della storia al mondo e sopratutto  ai  giovani.

Quindi grazie Alessandro Michele…

 

Alessandro Sicuro

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GUCCI CRUISE 2020

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