BURBERRY & TISCI RISCRIVONO UN NUOVO CAPITOLO NELLA LA CITY

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BURBERRY & TISCI RISCRIVONO UN NUOVO CAPITOLO NELLA LA CITY

Sulle note di Talking The Hardest del rapper britannico Giggs e quelle di Claire di Grégoire Hetzel dalla colonna sonora del film Sage Femme di Martin Provost sfila la seconda collezione di Riccardo Tisci, che suggerisce un guardaroba con due anime.

Estremamente British, alterna ad outfit legati alla tradizione classica per la clientela più agé altri più vicini alla Londra street e cosmopolita di oggi per i giovani seguaci del marchio.

Stesso mood per gli ambienti all’interno della location dellp show, il Blatavanik Building della Tate Modern: una nuova ala del museo dove Ladies & Gentleman, che non hanno paura di osare, passavano dalla cornice elegante formale e borghese della prima sala a quella ruvida e industrial, con una performance di parkour e arrampicate sulle pareti.

«Ho chiamato questa collezione Tempest, pensando molto all’Inghilterra come Paese fatto di contrasti, dal personaggio strutturato della City al ribelle e libero di Brixton», dichiara Riccardo Tisci pochi minuti prima dello show.

«Volevo celebrare come tutti questi elementi possono coesistere – ha precisato -. Durante la mia prima stagione in Burberry mi sono concentrato a sviluppare il mio alfabeto per il brand. Trovare nuove lettere e nuovi codici. Ora sto iniziando a mettere assieme queste lettere per scrivere il mio libro qui e dare forma al primo capitolo della nuova era di Burberry, dedicandola ai giovani d’oggi e a quelli che hanno il coraggio di gridare per ciò in cui credono».

Il tema del workwear, più che mai attuale nel mercato del lusso, si declina nell’insieme di pezzi utility, prelevati dal mondo del lavoro manuale, con diverse varianti, dal montone profilato in Shearling ai cappotti in eco-pelliccia, abbinati ai corsetti con silhouette vicine al corpo per la donna.

La vera novità sono i montgomery di piumino e i Vintage Check in patchwork, con tanto di stampa animalier per gli uomini.

Focus sulla tuta catarifrangente arancione che attira gli sguardi dei buyer, così come le borse portate sul petto sui completi eleganti, per rendere lussuoso un modo di vestire pratico.

La sartoria bon ton dal taglio pulito, invece, è ravvivata da frange, cerniere, catene metalliche e cristalli applicati a mano, in una palette dominata dai toni del beige, del nero con accenti di rosso, del verde e flash oro per la sera.

A mano o sulla spalla, la borsa TB Bag ritorna con nuove reiterazioni, The Society è aggiornata in versione extra-large e portadocumenti, mentre la Title, nuova nata, è stata creata con una tripla chiusura a scatto.

Il finale riserva un’atmosfera wearable con abiti da sera in beige e in nero e scarpe iperdecorate: quelle che vedremo presto indossate dallo star system del fashion e non solo.

by fashionmagazine.it

 

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